“Domani nell’ordine del giorno di Giunta - aggiungono - è prevista una decisione sulla prosecuzione dell’attività del consorzio. Una delibera in tal senso significherebbe rendersi complici di una gestione fallimentare e dannosa per i disabili, i loro familiari e gli operatori, che già si è protratta illegittimamente per 5 anni. Infatti, l’atto che affidò la gestione dei servizi a Ri.Rei prevedeva una durata non superiore a un mese. Inoltre, per nessun motivo, ‘neppure in via transitoria’, Ri.Rei poteva figurare nell’elenco dei soggetti accreditati con il S.S.R. non essendo in possesso dei requisiti necessari: non esisteva al suo interno una struttura organizzativa e professionale per l’assistenza, cura e riabilitazione di disabili fisici, psichici, mentali. Le competenze tecniche, assistenziali, professionali esistenti fino ad oggi sono state e sono esclusivo patrimonio degli operatori ex Anni Verdi”.
“Per ripristinare la legalità e difendere i diritti dei disabili – concludono i due consiglieri regionali - chiediamo perciò che la Giunta, con un atto di coraggio, cambi atteggiamento e la smetta di rivolgere la sua attenzione verso interessi privati. Le Asl hanno tutti gli strumenti per assorbire le strutture ex Anni Verdi, basta volerlo e deciderlo. Chiediamo, inoltre, che si faccia piena luce su una casualità a dir poco sconcertante, vale a dire la presenza fino a poco tempo fa all’interno dei comitati tecnico scientifici del consorzio dell’attuale commissario ad acta, prof. Guzzanti”.
Roma, 28 gennaio 2010
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