“Noi crediamo che l’accoglienza debba essere gestita in strutture più piccole - prosegue la nota -, collocate in luoghi dove più agevole può essere l’inserimento, anche sul piano lavorativo. Castelnuovo di Porto è un comune piccolo e la distanza da Roma – circa 40 chilometri – non facilita alcun processo di inclusione sociale, nonostante i richiedenti asilo abbiano permesso di entrata e di uscita in attesa che si compia l’iter burocratico che li riguarda. C’è da registrare inoltre la presenza nel Centro di circa 80 rom che impropriamente sono stati trasferiti a Castelnuovo dopo lo sgombero forzato dal campo di Salone. Persone che non sono chiedenti asilo e che non sanno per quale motivo si trovano lì”. I rappresentanti della Federazione della Sinistra auspicano infine che ‘non accada mai più, come avsvenuto circa un mese fa, che funzionari di un consolato (quello turco) possano entrare per cercare di incontrare persone che da quel paese sono fuggite”.
Roma, 25 gennaio 2010
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