Come
per le elezioni politiche anche per la imminente tornata elettorale le
varie organizzazioni neofasciste si stanno impegnando in numerose
sfilate elettorali, naturalmente non autorizzate. Ha iniziato tale
pratica la Fiamma Tricolore che alla vigilia del rinnovo del Parlamento
ha più volte inscenato cortei lungo le strade di Roma, forte anche
dell’appoggio politico ed organizzativo da parte della cosiddetta “Area
non Conforme”, riconducibile ai centri sociali d’estrema destra. È
notizia di qualche giorno fa di una parata neofascista nel quartiere di
Casalbertone riconducibile dalle bandiere esposte alla Fiamma Tricolore.
Il MS-FT, che alle elezioni di Aprile era apparentato con Berlusconi,
per il rinnovo del consiglio comunale ha presentato un proprio
candidato, almeno al primo turno, il segretario nazionale del partito
l’europarlamentare Luca Romagnoli. Per intenderci la stessa persona che
espresse, durante la campagna elettorale, forti dubbi sull’esistenza
della camere a gas nei campi di concentramento nazisti.
Il capolista della Fiamma invece, dietro lo slogan “il popolo di Roma
prima di tutto”, è Giuliano Castellino responsabile della federazione
di Roma, ex portavoce della nota organizzazione neofascista romana Base
Autonoma poi confluita con il suo leader Maurizio Boccacci nel MS-FT.
Sempre Castellino, ai tempi della sua breve militanza in Forza Nuova,
il 2 aprile 1999, sale sull'obelisco di Axum per esporre uno striscione
antimmigrati. Mesi dopo Castellino sarà arrestato per l’attentato
antisemita al cinema Nuova dove si proiettava il film “Lo specialista”,
la storia del processo contro il tecnico dell’Olocausto Adolf Eichmann.
L’altra formazione dell’estrema destra, Forza Nuova, non è rimasta
certa a guardare, infatti, il giorno dopo la parate della Fiamma, per
non essere da meno ha organizzato un piccolo corteo in zona ostiense,
quando un camioncino e qualche macchina hanno sfilato con tanto di
bandiere nere, tricolori e saluti romani.
Forza Nuova si trova ora in momento delicato, dovuto all’abbandono a
sorpresa di Alessandra Mussolini e il conseguente scioglimento di
Alternativa Sociale. Al movimento di Roberto Fiore quindi, non è
restato che presentare in extremis una lista comune con l’altro pezzo
del cartello neofascista appena dissolto, il Fronte Sociale Nazionale.
Il candidato sindaco scelto da Roberto Fiore e Adriano Tilgher è
Alessandra Sarti Magi, figlia di un ex volontario della RSI, e vanta un
passato in Lotta Continua, nella CGIL prima di aderire attraverso la
componente “comunitarista” di Rosso e Nero al Fronte Sociale Nazionale.
In conclusione ritroviamo un’estrema destra che si presenta frazionata
alle elezioni per il rinnovo del consiglio comunale capitolino, ma che
non ha escluso in nessun modo un eventuale appoggio, se non addirittura
un apparentamento, a Gianni Alemanno, qualora l’ex ministro e leader
della Destra Sociale di Alleanza Nazionale riuscisse ad arrivare al
ballottaggio con il sindaco uscente Walter Veltroni.
*Storico, studioso della destra italiana.