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Roma, la destra tra sgomberi ed occupazioni
di Giuseppe Scaliati*
Scende in campo anche Alleanza Nazionale
Dopo lo sgombero di Casa d’Italia varie componenti dell’estrema
destra romana con la stretta collaborazione degli esponenti locali di
Alleanza Nazionale hanno recentemente proceduto ad un’altra
occupazione. Quindi, va consolidandosi un legame che ben oltre la
semplice approvazione o la solidarietà espressa da Gianni Alemanno per
l’avvenuto sgombero.
Casa d’Italia rappresentava nelle intenzioni degli occupanti una OSA,
ossia un’Occupazione a Scopo Abitativo con il fine di risolvere, almeno
per qualche famiglia, solo ed esclusivamente italiana, il problema
della casa. I protagonisti dell’occupazione non sono altro che vecchi e
nuovi esponenti della destra radicale capitolina che sulla scia
dell’ideologia di Terza Posizione cercano di acquisire consensi
facendosi paladini di questo problema assai gravoso. Infatti già sul
finire degli anni ’70 frange dell’estrema destra capitolina più o meno
collegate direttamente al MSI si attivarono, prima degli anni del
“riflusso”, per realizzare occupazioni abitative e riqualificazioni di
area urbane abbandonate al degrado. Non a caso, oggi gli ispiratori
sono personaggi noti di quelli anni come Gabriele Adinolfi, ideologo di
Terza Posizione; mentre le leve più giovani provengono dalla militanza
nelle varie organizzazioni della destra extraparlamentare e si
aggregano intorno ai gruppi musicali di “rock identitario”, tipo i
ZetaZeroAlfa.
L’ultima occupazione, nel quartiere Portuense, più che un’OSA
rappresenta una ONC, ossia un’Occupazione Non Conforme, in poche parole
sulla tipologia di Casa Pound nei pressi della Stazione Termini. Casa
Pound rappresenta per entrambe i tipi di occupazioni il vero e proprio
punto di riferimento. Quest’area dopo un iniziale avvicinamento ad
Alternativa Sociale di Alessandra Mussolini proprio sul tema della
casa, ha ben presto rotto bruscamente questo sodalizio per avvicinarsi
in maniera decisa alla Fiamma Tricolore, con la quale ha stipulato
anche un accordo elettorale alle recenti elezioni politiche. Tutto ciò
anche perché la Fiamma Tricolore nell’ultimo periodo si è dedicata
molto, soprattutto nella capitale, alla pratica dell’occupazioni, quasi
a dimostrare prima e dopo l’accordo elettorale un comune modo di agire.
Praticamente l’“area non conforme”, Fiamma compresa, sostiene di
assumersi l’onere e l’onore di recuperare spazi sociali da destinare
alla popolazione. Infatti, non a caso la recente ONC a Via Bartolucci
nel quartiere Portuense, viene indicata dagli occupanti come un’azione
necessaria a creare nuovi punti di aggregazione giovanile o centri di
volontariato e associazionismo. L’azione è stata rivendicata
dall’Associazione Culturale “Quadrato” che ha ricevuto il pieno
appoggio di Vincenzo Piso, candidato al Comune di Roma di Alleanza
Nazionale, William De Vecchis, consigliere comunale di Fiumicino sempre
del partito di Fini e Luca Cirimbilla, membro dell’Associazione
Quadrato e guarda caso candidato per AN nel XV Municipio.