Sforza Ruspoli capolista a Palazzo Madama con Alternativa Sociale. Dopo l’ufficializzazione dell’accordo tra il cartello neofascista Alternativa Sociale ed il centrodestra di Silvio Berlusconi - con tanto di intesa per candidature “presentabili” da parte della destra radicale - ecco che arrivano i primi nomi degli aspiranti parlamentari. Se Alessandra Mussolini, come si capisce chiaramente dalle prime dichiarazioni, sarà capolista quasi ovunque nella corsa alla Camera, per il Senato Alternativa Sociale ha presentato la candidatura fantasiosa e pittoresca del nobile romano Lillio Sforza Marescotti Ruspoli.
Ruspoli vanta un numero impressionante di titoli: principe di Cerveteri, conte di Vignanello, cavaliere del Santo Sepolcro, cavaliere del Sacro militare ordine costantiniano di San Giorgio, commendatore dell’Ordine dei santi Maurizio e Lazzaro, delegato gran priorale del Sovrano ordine militare di Malta.
Il nobile romano non è nuovo a sfide del genere, ma soprattutto è da sempre attento frequentatore degli ambienti neofascisti, prima il MSI, poi dopo una lite con Fini e l’odiata svolta di Fiuggi, è sempre stato vicino ai vari movimenti della destra neofascista. Basti pensare che già nel 1970 partecipò alla rivolta neofascista (appoggiata dalla n’drangheta) di Reggio Calabria al grido di “boia chi molla”.
In seguito è stato consigliere comunale a Roma prima del MSI e poi della Fiamma Tricolore. Sempre nella città capitolina, nel 1993, si candidò perfino a sindaco con una sua lista civica denominata Alternativa ai partiti (i suoi avversari erano Fini e Rutelli) ottenendo 37 mila preferenze. L’anno successivo alle elezioni politiche si presentò nel collegio pugliese di Massafra con una lista denominata “Viva Zapata”.
Addirittura il principe Lillio alle ultime elezioni europee è stato il candidato della Lega Nord nella circoscrizione centro, “per la difesa delle radici cristiane europee”, senza tra l’altro raggiungere i mille voti.
In altre occasioni l’aristocratico romano ha perfino tentato l’avventura politica costituendo propri movimenti politici. Infatti, Ruspoli è il fondatore della sparuta compagine politica denominata Vento del Sud che si batte “per riedificare un’Italia più salda nei valori” e ribadire la “fedeltà al Papato”. Il nobile capitolino, che si proclama “zapatista”, anticomunista e sostiene di riconoscere solo il potere del Papa, definisce il suo Vento del Sud “nazional-popolare e tradizionalista cattolico”, per la difesa delle tradizioni religiose, civili e storiche delle nostre regioni. Il principe poi vanta la sua amicizia con il leader neofascista francse Jean-Marie Le Pen, e quello austriaco Jörg Haider nonché con Giancarlo Cito, ex sindaco di Taranto - sospeso dalla carica nel 1995 per concussione ed associazione mafiosa - fondatore della Lega d’Azione Meridionale-Lista Cito che alle elezioni europee del 1999 fece liste comuni con Forza Nuova.
Lo stesso Ruspoli qualche giorno fa il ministro dell’Economia Giulio Tremonti ha indicato il nobile romano come vice presidente di una Banca del Mezzogiorno che verrò istituita dal governo per far fronte ad alcune problematiche del Meridione.
Una candidatura veramente presentabile!
*Storico, studioso della destra italiana
Autore di: Trame nere, Fratelli Frilli, Genova, 2005
Dove va la Lega Nord, Zero in Condotta, Milano, 2006